Ruggero Rotondi

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Ricordi” di Ruggero Rotondi

 

La pittura atmosferica del Rotondi non è ricerca della figura, ma è una meteorologia dell’incontro dell’animo interiore con il mondo esterno. L’ambiente niveo accresce il desiderio e la meraviglia preziosa del discernimento, che si dona in qualità stessa di colore e di movimento, a serbare l’indeterminatezza e la fugacità dell’istante, che non torna, e che tuttavia può rivivere nell’intensità del vissuto, nella ritrovata sincronia sintonica di un divenire arrestato nell’essere del sentimento.

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