Salvatore Bianchini

Salvatore Bianchini, Stop.jpg

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Stop” di Salvatore Bianchini

 

In opposizione ad ogni atto di violenza, di belligeranza e di discriminazione, la pittoscultura del Bianchini è richiamo archetipico al luogo solare realizzativo del Sé: il sole interiore e profondo che riconduce i laceranti dualismi delle opposizioni nel medesimo centro essente ed unitario. È concentrica irradiazione, virtù e dono spirituale della materia, oro di conoscenza che supera le prospettive illusorie dell’abitudine cosciente. È nuovo embrione l’uomo nella matrice cosmica, per la sintesi reintegrativa al mondo e alla deità.