Silvia Nencioni

Silvia Nencioni, Il soffio dell'Autunno.jpg

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il soffio dell'Autunno” di Silvia Nencioni

 

La sensibile caducità dell’istante, tutto stretto nel paesaggio interiore della Nencioni, si libera in un tempo universale ed eternante. In autunno il significante assottiglia e spoglia: la rappresentazione approssima alla volontà di verità. L’autunno è la solitudine di un tempo letteralmente ricco di realizzazione, a vincere la morte nell’abbraccio al continuo sussistere accadente del grembo di perpetuazione naturale. L’artista supera la materia per il soffio animistico, a rifondere alla dimensione del silenzio e del senso, nella pienezza essente che reintegra ogni cosa.