Simona Liberati

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Inquietudine” di Simona Liberati

 

La rappresentazione simbolica animale della Liberati esprime il luogo possente e arcaico della profondità interiore. Animale cosmoforo, l’elefante solleva il mondo costituendone la radice, che reintegra alle forze ascoste della terra. Luogo di memoria immemoriale del materno e dell'inconscio, la forza animale non aggira l’ostacolo conflittuale irrisolto con i caduchi meccanismi di difesa della coscienza, ma lo affronta in via diretta e veemente, rompendo le false certezze del sapere con irrequieta furia, per ristabilire l’equilibrio armonico fra visibile e invisibile, fra pensiero ed emozione, fra norma culturale e pulsione naturale.