Simona Ristori

Fertile

Dalle spalle

alla vita

sinuosa e innocente

scende la terra

in semoventi nature

invitanti, coscienti

di tanta bellezza

col fieno dorato

e i papaveri ritti

capezzoli rossi.

 

Dai fianchi

alle cosce

generosa e armoniosa

in declivio scosceso

scende la terra

al triangolo rigoglioso

di pampini fitti, ricci

che già nel ventre porta

il suo figlio,

l’uva.

Critica in semiotica estetica della Poesia “Fertile” di Simona Ristori

 

Discensionale e flessuosa la parola della Ristori, apre su spazi ripidi d’assenza la vertigine dell’immaginazione libera, modellante e plasmante, che lega materia e forma al piacere della perdita, della sorpresa

e del riconoscimento al percepire di percepire. La terra della poetessa è umida, feconda, generosa e ferace:

terra donna e madre, che gesta dalle sue acque grembali, al rituale del connubio, il figlio delle mani

e del desiderio dell’uomo.

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