Simone Sabbioni

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Fusione” di Simone Sabbioni

 

L’apparizione fotografica del Sabbioni vela e rivela la provenienza fremente della coscienza dell’esistere. Ogni distinzione, definizione, messa a fuoco della consapevolezza del confine identitario nasce da una precedente indistinzione, fusione plurale inconscia emotiva e pulsionale, che emerge alla forma che imprime una traccia della vita corrente. Ed è cauda pavonis, la ruota dello sguardo che rinasce e moltiplica i punti di vista.