Stefania Paci

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Ligeia” di Stefania Paci

 

Le tempere omaggianti e rossettiane della Paci metamorfosano liberamente la solitudine struggente, la malinconia e il dolore totalizzante della sirena romantica, tratta dalla mitologia greca, in un malizioso e svelato richiamo, capriccio e compiacimento seduttivo al grembo musicale, in eco al grembo fisico della fatale accoglienza all’estasi e all’inconscio: alla soglia che conduce all’ineludibile e ultimo ritorno al grembo naturale.

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