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Valentino Petrosino

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Sguardi” di Valentino Petrosino

 

Le apparizioni fotografiche del Petrosino cercano l’irruzione del soggetto semplice, pregnante e veritiero, scevro delle sovrastrutture dei tecnicismi e perseguono un valore estetico radicale, legato alla sensibilità primaria che suscita l’immagine. La percezione in sinestesia tattile, aspra e scabrosa, si estende uniforme

e ininterrotta, fra algore e calore al contempo, di morte e di vita, dal corpo della donna alla pietra, a partorire il contrasto della coesistenza di oblio e di memoria. Relitti immoti di laceranti storie di vita, i clochards sono a guardare, da profonde ferite d’occhi di roccia ignea, dritti ai luoghi di rimozione del passante, che sussulta del risveglio.

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