Virginia Vicario

Virginia Vicario, Abbraccio.jpg

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Abbraccio” di Virginia Vicario

 

Il gettato pulsionale, primitivo, diretto e immediato della Vicario è la ricerca ignea e sanguigna della continuità unica del movimento, che precede la scissione e la definizione in forma cosciente. L’arto fisico è strumento che lega, arte di giunzione, sollevamento che anima il flusso artato, letteralmente stretto dal sentimento, che incontra il molteplice e l’opposto e unifica all’indistinzione notturna, per una rinascita siderale del sapere.